Dopo anni di attività fiorenti, nel 1971, ci fu poi una flessione delle attività di estrazione dei minerali metalliferi e, nel 6° Censimento del 1981, si registrò puntualmente il tramonto delle attività.
Quella mineraria non era l’unica occupazione dei minatori; infatti, nelle valli bresciane, era frequentemente diffusa la figura del minatore – contadino, il quale lavorava nei campi nella stagione dei raccolti, mentre si dedicava all’attività mineraria limitatamente nei periodi invernali. Questa scelta era dettata da esigenze di carattere tecnico.
Ma cosa facevano i minatori? Realizzavano gallerie orizzontali e verticali. Le gallerie erano strette, basse e tortuose perché realizzate con mezzi rudimentali, spesso tramite l’utilizzo del solo piccone. Quando i livelli produttivi erano disposti in banchi orizzontali di resistenza tale da non poter utilizzare i mezzi manuali consueti, i minatori ricorrevano all’uso della polvere nera e delle mine; queste venivano fatte brillare anche per provocare uno spostamento d’aria tale per cui le gallerie più profonde si liberassero dall’aria inquinata dall’acido carbonico.
Quello del minatore era un mestiere molto rischioso: nel corso degli anni sono stati tanti, tantissimi a perdere la vita all'interno delle gallerie, di lavoratori di ogni età: dai 6 anni fino ai 70. Le cause erano principalmente 3:
-il freddo e l'umidità, che provocavano polmoniti;
-gli incidenti sul lavoro che, con i mezzi rudimentali del tempo, erano frequenti;
-avvelenamento da polveri come il silicio, che provocava malattie mortali.
E, nella gita alle miniere, abbiamo scoperto tutto questo: viaggiando a piedi, con caschetti e torce tra le gallerie, siamo passati per le stesse gallerie costruite dai minatori, abbiamo sceso gradini, abbamo visto gli strumenti utilizzzati, abbiamo bevuto l'acqua pura e ferrosa, abbiamo esplorato cunicoli e visto stalattiti.
Ci siamo poi anche cimentati in un'avventura tra gli alberi: imbragati e dotati di moschettoni, ci siamo lanciati nel parco avventura, affrontando prove di equilibrio e di forza, sfidando anche la forza di gravità e passando da un albero all'altro con le carrucole.
Guarda le foto e scopri tutto quello che abbiamo fatto!